Ortodonzia ed estetica dentale a Pisa: come correggere la mancanza degli incisivi laterali senza impianti
La mancanza degli incisivi laterali superiori (agenesia) è una condizione piuttosto frequente. Non riguarda solo l’estetica del sorriso, ma può influenzare anche l’equilibrio dei denti. A livello funzionale risulta una capacità di taglio ridotta e rotazioni e inclinazioni assiali possono compromettere la salute parodontale.
In questo caso clinico abbiamo trattato una paziente di 12 anni, scegliendo un approccio interdisciplinare che combina ortodonzia ed estetica dentale. L’obiettivo era ottenere un risultato naturale, stabile nel tempo e soprattutto non invasivo, evitando l’utilizzo di impianti.
La diagnosi: cosa succede quando mancano gli incisivi laterali superiori
In casi di agenesia le strade possibili sono generalmente due:
- La prima prevede di creare spazio per inserire, una volta terminata la crescita (solitamente a circa 17 anni), degli impianti dentali. Corone provvisorie fissate ai denti adiacenti (Ponte Maryland) “tappano” subito gli spazi aperti ed aiutano a migliorare l’aspetto estetico, anche durante l’ortodonzia
- La seconda consiste invece nel chiudere gli spazi ortodonticamente, cioè con apparecchio, spostando i denti già presenti e modificando poi la forma per adattarli alla nuova posizione.
Nel caso specifico, valutando l’insieme del volto e le caratteristiche della paziente, si è deciso di procedere con la chiusura degli spazi.
Infatti, nei pazienti giovani, cioè in crescita, l’ortodonzia funziona molto bene. Gli impianti dentali, invece, in questa fase (mediamente per le femmine fino ai 18 anni, per i maschi fino ai 19 anni) sono sconsigliati perché l’ancoraggio osseo “blocca” la crescita e compromette lo sviluppo delle creste ossee. Quindi gli impianti non sono un’opzione valida per i giovani.

La fase ortodontica: correggere gli spazi nell’arcata con l’apparecchio
Il primo step del trattamento è stato ortodontico. La paziente ha portato un apparecchio fisso per circa due anni, durante i quali i denti sono stati progressivamente spostati per chiudere gli spazi e ridefinire le posizioni.
In pratica, i canini sono stati portati al posto degli incisivi laterali e i premolari hanno assunto la funzione dei canini. Questo passaggio è fondamentale perché costruisce la base su cui si svilupperà tutta la parte estetica successiva. Senza una corretta posizione dei denti, infatti, non sarebbe possibile ottenere un risultato armonico.
Dalla bocca al digitale: progettare il nuovo sorriso
Terminata la fase ortodontica, si entra nel cuore della moderna odontoiatria: la progettazione digitale.
Le arcate dentali vengono scansionate e trasformate in un modello digitale estremamente preciso. Su questa base, attraverso software dedicati, viene studiato il nuovo sorriso, definendo forma, proporzioni e simmetrie dei denti in relazione al viso della paziente.
Questo passaggio permette di anticipare il risultato finale e di lavorare con un livello di precisione molto elevato.
Il mock-up: vedere il risultato prima di iniziare
Prima di realizzare il lavoro definitivo, viene eseguita una prova estetica chiamata mock-up.
Si tratta di una simulazione diretta in bocca, realizzata in una sola seduta, che consente alla paziente di vedere concretamente il possibile risultato finale. È un momento chiave, perché permette sia al clinico sia al paziente di valutare forma, proporzioni e integrazione del sorriso con il viso, apportando eventuali modifiche prima della fase definitiva.
La fase estetica: migliorare senza limare
Una volta definito il progetto, si passa alla realizzazione. In questo caso è stata utilizzata una tecnica avanzata chiamata injection technique, che consente di trasferire con grande precisione il progetto digitale sui denti reali.
Il grande vantaggio di questo approccio è che si tratta di un trattamento completamente non invasivo o minimamente invasivo. I denti non vengono limati in modo significativo e lo smalto naturale viene preservato il più possibile. Si interviene principalmente sulla forma, modificando l’aspetto dei denti per renderli coerenti con il nuovo equilibrio del sorriso.
Esistono diverse tecniche che seguono questa filosofia, come le faccette senza preparazione o le ricostruzioni dirette. La scelta viene sempre fatta su misura, in base alle caratteristiche del paziente e agli obiettivi estetici.
Il ruolo della tecnologia in odontoiatria moderna
Questo tipo di approccio è possibile grazie all’evoluzione digitale, che oggi è presente in molte aree dell’odontoiatria. La possibilità di progettare prima di intervenire aumenta la precisione, la prevedibilità e la sicurezza dei trattamenti.
Lo stesso principio viene applicato, ad esempio, nella chirurgia guidata per gli impianti dentali o nei trattamenti ortodontici con allineatori trasparenti, dove ogni movimento è programmato in anticipo.
Il risultato finale è un sorriso equilibrato e naturale, perfettamente integrato con il viso della paziente.
